Uno spettatore ha scritto…


Dopo aver ascoltato il concerto, uno spettatore ha scritto…

In sordina, come accade per tutte le cose che valgono, sabato 29 giugno a Lomazzo, sul sagrato della chiesa di San Vito, il Corpo Musicale Giacomo Puccini ha fatto qualcosa di grande. Agli ordini della bacchetta di Simone Butti e con la partecipazione della chitarra elettrica di Ulderico Minotti, la banda di Lomazzo ha affascinato il caldo sabato sera della città comasca. E lo ha fatto stravolgendo la visione tradizionale della banda.


I musicisti hanno infatti proposto un concerto, tanto bello quanto inusuale, fondato sui suoni della musica rock, heavy e metal. I legni, gli ottoni e le percussioni hanno accolto sonorità nuove e hanno saputo travolgere il numeroso pubblico presente – non solo sulle sedie predisposte nel Brolo San Vito, ma anche assiepato sulle gradinate della chiesa e in piedi, lungo la via pedonale – con un repertorio decisamente fuori dagli schemi. Le note dei Queen, del Led Zeppelin, di Carlos Santana, dei Deep Purple… hanno risvegliato dal torpore un’accaldata Lomazzo che ha riscoperto il proprio corpo musicale in una chiave assolutamente nuova, inedita e bellissima. Il tutto frutto della passione del suo Presidente, Nerio Raccanelli, del Consiglio Direttivo, del maestro Butti, senza dubbio, ma anche dell’inserimento di tanti ragazzi che stanno portando nuova linfa nella Banda (o forse dovremmo dire “band”), che sta letteralmente rinascendo.

Un plauso, quindi, va alle aziende che stanno sostenendo l’attività culturale del corpo musicale, con la speranza siano d’esempio per le altre attività presenti sul territorio e anche per le istituzioni che, nel loro compito amministrativo, non devono dimenticarsi della musica.

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CRISTIANO PINOTTI